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Gli "zuccheri di agave" ottimi anche per chi soffre di diabete

La TEQUILA, il liquore che tutti conosciamo e che ha reso famoso il Messico nel mondo, derivava da un prodotto molto più antico, chiamato inizialmente Octili (o Palque) e derivato a sua volta da alcune piante locali, in particolare dall’agave Maguey da cui veniva estratto sotto forma di linfa. Un tempo però non veniva usato per ubriacarsi ma per dolcificare.

Alcuni ricercatori -del Centro di Investigazione e degli Studi Avanzati di Irapuato (Guanajuato, Messico)- oggi sono tornati ad analizzare quelle sostanze originarie e hanno visto che il dolcificante che se ne ricava, e che sta alla base della Tequila, potrebbe essere un ottimo sostituto di zucchero e miele, dando così una speranza alle persone malate di diabete. Gli zuccheri prodotti dall’agave, chiamati Agavins, non sono digeribili e vengono dunque lavorati e ridotti in fibra che in seguito viene essiccata. Questo processo fa sì che si riducano i livelli di glucosio e aumentino quelli dell’ormone GLP-1, il quale stimola la produzione di insulina nel corpo stesso. Lo “zucchero” che si ricava dunque fa bene a chi soffre di diabete e inoltre è facile da produrre, poco costoso, non ha effetti collaterali. Forse è meno dolce dello zucchero, ma questo è un dettaglio da poco se è vero tutto il resto.
I ricercatori comunque mettono in guardia: non confondete gli zuccheri di agave con gli sciroppi a base di agave che si vendono nelle erboristerie, perchè quelli sono lavorati in maniera diversa e possono aumentare il livello di glucosio. Il prodotto a cui si sta lavorando in Messico invece è puro ed efficace, senza rischi connessi e potrà riportare a molte persone il gusto del buon mangiare senza preoccupazioni.

admin

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