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Medicina in crisi: tra dieci anni mancheranno i dottori

Un allarme serio, quello lanciato in questi giorni dai sindacati dei medici dirigenti, l’Anaao-Assomed, che prevede un futuro senza dottori nel nostro Paese. Entro i prossimi dieci anni, infatti, verranno a mancare tra i 15.000 e i 20.000 medici creando una situazione gravissima, con una popolazione sempre più anziana e malata e nessuno che si potrà occupare di essa nel modo migliore.

Non si tratta di un calo di “vocazione”, perchè i giovani appassionati di medicina ci sono e sono tanti. Ma gli enormi ostacoli che trovano sul loro cammino li spingono a rinunciare o a emigrare. Basti pensare solo al rigoroso (spesso assurdo) esame per la facoltà di Medicina a numero chiuso, con test che nemmeno i primari in carriera riescono a risolvere e che selezionano pochissimi fortunati … senza nemmeno essere certi della loro vera passione per la materia. Basti pensare alle difficoltà di inserimento nel mondo lavorativo, alle “baronie” ospedaliere e alle crisi economiche degli ospedali.

L’Italia ha bisogno di nuovi medici e i nostri ragazzi vanno a studiare a Tirana, Budapest, Parigi e Boston. Gli ospedali soffrono per mancanza di personale e le nostre università selezionano con l’ascia, lasciando fuori magari veri medici competenti. Per questo i sindacati dei medici auspicano revisioni del sistema e provvedimenti finalizzati ad evitare certe situazioni difficili. Bisogna incoraggiare oggi l’ingresso di nuove leve in Medicina per evitare di ritrovarci tra dieci anni con la necessità di andarci a curare all’estero. Bisognerebbe favorire anche l’accoglienza di tanti giovani extracomunitari, magari cresciuti qui, che dimostrano molto interesse verso le materie medico-scientifiche e potrebbero ovviare al problema della “fuga” dei nostri ragazzi all’estero. Anche se sarebbe bene richiamare tanti buoni “cervelli” e farli lavorare in patria.

admin

0 Commenti

  1. Veramente studio medicina il test di ingresso non è il problema, il problema è che lo stato italiano mette 3000 borse di specializzazione per 8000 laureati in medicina nello stesso anno. Se non ti specializzi non puoi lavorare in reparto. Non posso specializzarmi quindi emigro e mi specializzo all’ estero (dove pagano anche di più). Meno chiacchiere

  2. Possiamo pure togliere il test ma se non ci sono le borse di specializzazione rimaniamo sempre nella stessa situazione

  3. Forse non sara un grosso guaio visto il livello dei prescrittori di esami che abbiamo oggi.

  4. Certo, che mancheranno i medici così come stanno le cose. Fino a dieci anni fa c’ era un medico di famiglia ogni 2000 abitanti, oggi c’è ne sono 4.
    Trenta anni fa, c’ era un insegnante elementare per classe che ti portava dalla prima alla quinta, oggi c’è ne sono sei per classe. Se andiamo avanti così mancheranno diverse figure pubbliche essenziali per il cittadino.

  5. Certo che mancheranno i medici così come stanno le cose. Fino a dieci anni fa c’ era un medico di famiglia ogni 2000 abitanti, oggi c’è ne sono 4.
    Trenta anni fa, c’ era un insegnante elementare per classe che ti portava dalla prima alla quinta, oggi c’è ne sono sei per classe. Se andiamo avanti così mancheranno diverse figure pubbliche essenziali per il cittadino.

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