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Tubercolosi: una giornata per ricordarci che esiste

Si celebra oggi, 24 marzo, la Giornata Mondiale della Tubercolosi. Una giornata che fino a qualche anno fa non era considerata importante ma che oggi, col ritorno in auge della malattia, ci interessa eccome. La maggior parte di noi e dei nostri genitori non sa nemmeno cosa sia, questa tubercolosi, che al massimo abbiamo studiato nei libri di storia come una patologia antica legata a cavalieri e dame del passato. Invece non era mai sparita, ma anzi aveva continuato a mietere vittime nei Paesi poveri.

E con la facilitazione dei viaggi e con l’arrivo dei migranti dal terzo mondo la malattia è oggi tornata in Europa e nel mondo intero. In questo momento si calcola che nel mondo si ammala di tubercolosi una persona su tre e che ci sia un morto ogni due secondi, sebbene con le dovute cure questa malattia sia curabile. Il problema è proprio quello di aver ignorato la tubercolosi per anni e averla lasciata “proliferare” nelle regioni povere dove, però, la mancanza di medicine e profilassi l’ha resa più forte. Oggi torna a colpire le nostre regioni e lo fa con una velocità incredibile perchè nel frattempo, qui da noi, si sono perse le informazioni su come evitare il contagio (che avviene per via respiratoria).

La Giornata di oggi serve dunque a riportare notizie e aiuto specialmente a chi ignora ancora il pericolo della tubercolosi, che in Italia è relegato a gruppi ben definiti (alcuni immigrati e i detenuti di origine straniera) i quali spesso non sanno nemmeno loro di averla nè sanno come evitare il contagio. Una giornata informativa per capire, per curarsi e per difendersi ma anche per sapere quali fondi e quali azioni sono a disposizione della OMS per combattere questo ritorno dal passato. I fondi non sono ancora abbastanza ma nonostante ciò si sono già portate le cure a 51 milioni di persone, di cui 20 milioni sono state salvate appena in tempo.

admin

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