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Facoltà di Medicina: Italia o Albania fa lo stesso

Come si supera l’ostacolo del numero chiuso alla facoltà di Medicina, in Italia? Semplice, correndo in Albania. Si è tanto discusso su questa pratica che spinge molti ragazzi, veramente appassionati di medicina, a scegliere di studiare all’estero per poi rientrare in Italia a laurea ottenuta. Con tutti i problemi del caso: la laurea è valida? la fuga all’estero è legale?

Eppure un tribunale italiano elimina ogni dubbio dicendo che sì, questa cosa si può fare. E non sarà più necessario finire gli studi in Albania per poi avviare la pratica di riconoscimento della laurea straniera, perchè esiste un’università – la Cattolica di Tirana- che si è gemellata in tutto e per tutto con Tor Vergata di Roma. I costi sono sicuramente proibitivi e chi non ha parenti benestanti alle spalle rischia di non farcela ugualmente, ma quanto al resto … programmi di studio, libri, docenti … tutto è praticamente identico a Roma. Anche la lingua, a volte, perchè la Cattolica prevede l’insegnamento dell’italiano e molti docenti sono italiani.

Trascorso un anno di studio presso questo ateneo, dunque, lo studente non solo può richiedere ma ha pieno diritto di trasferimento dall’ateneo albanese a uno italiano qualsiasi, pure se in patria non ha mai fatto i test di ammissione. La sentenza del TAR dunque non vede alcuna differenza tra i due atenei, nonostante uno si trovi in un Paese straniero. La sentenza di fatto annulla anche l’obbligo del test di ammissione perchè da domani in poi qualsiasi studente proveniente da questa esperienza estera potrà affiancarsi a quelli italiani decimati dal terribile esame. Una vittoria per il comitato di studenti che da anni si batte per cancellare questo uso assurdo di test che da più parti sono stati definiti inutili e poco adatti alla selezione di nuovi medici.

admin

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