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Farmaco antitumorale blocca la schizofrenia umana

Un doppio beneficio, quello attribuito a un farmaco che, nato per combattere il cancro, pare stia per essere adottato anche in psichiatria per curare la schizofrenia. Il farmaco, un antitumorale sperimentale, avrebbe la capacità di inibire alcuni comportamenti legati alle personalità schizofreniche ripristinando alcune delle funzioni cerebrali danneggiate.

L’incredibile scoperta è stata fatta dai ricercatori della John Hopkins University che l’hanno osservato per la prima volta curando un disturbo molto diffuso tra i giovani topi e molto simile alla schizofrenia umana. Il farmaco appartiene alla classe degli “inibitori di PAK”, una proteina questa ha un effetto protettivo dai danni cerebrali derivanti dalla Sindrome X Fragile che può causare il ritardo mentale e altri gravi problemi. Dato che la PAK è una proteina che innesca alcuni tipi di cancro, tali farmaci sono sotto studio proprio per essere usati come cura antitumorale ma, nei test sui topi, si è visto che essi agivano bene anche sul disturbo mentale. Dai risultati si è visto come essi siano in grado, oltre che di inibire la proteina cancerogena, anche di bloccare la distruzioni di alcune connessioni neuronali che stanno alla base della schizofrenia. In tal modo la malattia non si manifesta. Dato che anche nell’uomo, così come nei topi, la schizofrenia comincia a emergere durante l’adolescenza la scoperta di un farmaco inibitore potrà prevenire gravi problemi del futuro mentre la malattia è ancora agli inizi e facilmente attaccabile.

admin

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