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Virus Ebola: massima allerta per l'Europa

Europa in allerta per il virus Ebola. Non ci sono ancora casi di contagio nel nostro continente ma la vigilanza è massima, soprattutto negli aeroporti, dopo le notizie provenienti dalla Guinea dove i morti sarebbero passati da 78 a 118 in poche settimane e dove occorreranno ancora tre mesi per poter dire che evoluzione prenderà il contagio.

Scoperto 40 anni fa in Africa, il virus riguardava inizialmente i pipistrelli ma col tempo si è trasmesso anche ad altri animali: le scimmie, prima e oggi l’uomo. Focolai di Ebola sono scoppiati spesso, periodicamente, nel continente africano ma si esaurivano in poco tempo e non sembravano inizialmente così gravi. In effetti il virus si sviluppa in ceppi diversi e non tutti sono aggressivi ma quello che è esploso in questi mesi in Guinea è il più aggressivo di tutti e ha trovato il mondo impreparato. La malattia, infatti, non ha ancora una cura e l’unica soluzione è quella di isolare i malati “sperando che guariscano da soli”.

Ma i tempi sono cambiati e, rispetto a 40 anni fa, oggi la gente si sposta più spesso e più facilmente. Ecco perchè l’allarme si estende al mondo intero. Bisogna controllare quante persone sono state in Guinea nel periodo del contagio, da quale Paese provenivano, se sono entrate illegalmente altrove, se sono rintracciabili. Unica soluzione per questa febbre -che comporta emorragie diffuse e difficili da coagulare- è quella di interrompere il contagio. Se dunque si verificassero sintomi di Ebola in un soggetto particolare, questa persona va isolata e curata con le dovute cautele anche per gli operatori sanitari e il luogo dove viene curato, al termine della malattia, va sterilizzato da cima a fondo.

admin

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