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L'ameba della diarrea che "uccide le cellule a morsi"

In alcuni Paesi del mondo esistono ancora infezioni intestinali in grado di causare la morte delle persone che le contraggono. Si tratta di febbri diarroiche simili a quelle che si registrano ogni tanto qui in Europa, soprattutto durante la stagione calda, ma molto più potenti e soprattutto difficili da curare. Oggi pare si sia scoperto come agisce il parassita che le causa, un aiuto che potrà determinare anche migliori cure.

Il parassita è l’Entamoeba Histolytica, che attacca come detto l’intestino ma non distrugge le cellule sane dopo averle uccise, come si credeva prima: le uccide proprio a morsi! Una reazione crudele e immediata che recide la vita della cellula nel momento stesso in cui viene “mangiata”. Lo ha scoperto l’Universita’ della Virginia (USA) pubblicando poi i dati ricavati sulla rivista Nature. Questo modo di agire del parassita naturalmente accelera l’azione dell’infezione che può creare profonde lesioni dei tessuti, ulcere o ascessi intestinali. L’altra scoperta inquietante e interessante a un tempo è che le cellule “uccise a morsi” non vengono poi ingerite ma anzi vengono sputate via e lasciate quindi a morire dentro lo stesso organismo. Scoperto questo, si può agire sull’ameba inibendo alcuni suoi processi molecolari e impedendole quindi di ingerire (e di mordere) le cellule. La terapia del futuro dovrà assolutamente basarsi su questo principio.

admin

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