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Emofilia: un braccialetto salvavita

L’emofilia è una malattia strana. Ereditaria, genetica, colpisce quasi solo maschi, con rare eccezioni di donne nate da padre emofilico e madre portatrice. La malattia impedisce al sangue di coagulare per cui ogni ferita, anche un piccolo taglio, può sanguinare a lungo e in caso di incidenti si rischia la morte per dissanguamento. La cura è diversa da paziente a paziente, in base al tipo di emofilia, basata quasi esclusivamente sulla profilassi e su alcune nuove tecniche di ingegneria genetica e sicuramente dura per tutta la vita.

La tempestività è importante in questi casi e sapere davanti a cosa ci si trova e come agire può salvare delle vite. In quest’ottica nasce l’idea presentata in occasione della X Giornata Mondiale dell’Emofilia: un bracciale chiamato Sa.Me.Da. (Safety Medical Database) suggerito da un ex pilota di Formula 1, Ivan Capelli e riconosciuto anche dalle federazioni degli emofilici. La sperimentazione sta per iniziare e coinvolgerà 9.000 persone. Capelli ha proposto il bracciale pensando a quello già in uso in Formula 1, dove sono scritti tutti i dati e i parametri relativi ai piloti che servono se, in caso di incidente, il medico debba intervenire tempestivamente e il paziente non sia cosciente.

Dall’alto della sua esperienza in un mondo di limiti infranti e di pericoli, Ivan Capelli conosce l’importanza dei soccorsi in caso di incidente e nel caso di una malattia come l’emofilia è importante che il medico abbia tutto sotto controllo immediatamente. Un braccialetto che –anche in versione elettronica– racconti la storia medica del paziente è un aiuto prezioso che potrà cambiare in meglio la sicurezza dei malati. Il progetto è stato portato avanti insieme alle federazioni degli emofilici e pare possa garantire un buon successo anche se bisognerà attendere la fine della sperimentazione per dirlo con certezza. Finora era stato usato solo nel mondo delle corse, prima fra tutte dalla scuderia Toro Rosso, e in quel settore ha avuto un riscontro positivo che sicuramente può essere ripetuto anche nel quotidiano di persone che ne hanno bisogno.

admin

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