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Parkinson: volontari per la ricerca di Michael J.Fox

Si potrà aiutare la scienza e farlo in forma anonima. Basta scegliere tra diverse opzioni: rispondere a un semplice questionario, donare un campione di sangue o tessuto, eseguire una batteria di test, o sperimentare un farmaco. Sono i volontari (almeno 2.000) di cui ha bisogno la fondazione voluta dall’attore Michael J. Fox da sempre attivo nella lotta al Parkinson, che lo ha colpito ancora giovane e all’apice del successo.

L’attore protagonista della trilogia “Ritorno al Futuro” e della serie televisiva degli anni Ottanta, “Casa Keaton” è rimasto vittima di questa malattia prima di compiere i 40 anni e da allora ha abbandonato la carriera per occuparsi di ricerca. La sua fondazione lavora già con 28.000 volontari di ogni parte nel mondo, ma si è posta l’obiettivo di raggiungere i 30.000 entro l’estate. I volontari potranno essere di qualsiasi razza e nazionalità, anche italiani. Nel nostro Paese sono 200.000 le persone che soffrono di Parkinson o di malattie simili.

La ricerca finora ha evidenziato i fattori di rischio per il Parkinson –farmaci, inquinamento da idrocarburi, solventi e pesticidi– e alcuni sintomi ad esso collegabili come disturbi del sonno, stitichezza, perdita dell’olfatto. All’inizio, entro i primi cinque anni, la malattia si controlla grazie alla terapia tradizionale, dopo di che occorre rivolgersi a esperti neurologi. Infine subentrano complicazioni come disturbi motori, cognitivi, psichiatrici che invalidano la vita dei malati per sempre. L’unica via di uscita è potenziare la ricerca e la ricerca si potenzia con l’aiuto dei volontari che permettano la sperimentazione umana. Ecco perchè l’impegno di Fox si estende a tutto il mondo.

admin

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