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Alzheimer: otto molecole per fermarlo

La buona notizia questa volta arriva dall’unità di progettazione e topologia molecolare (Dipartimento di Fisica Chimica) dell’Università di Valencia in Spagna dove un team di ricercatori ha scoperto otto nuove molecole. Si tratta di molecole speciali, importantissime, perchè potrebbero essere l’arma che da tempo si aspettava per combattere e sconfiggere l’Alzheimer.

Con la collaborazione preziosa del Mount Sinai School of Medicine di New York, l’università di Valencia ha portato avanti questo studio basandosi sulle cause principali che danno il via alla malattia di Alzheimer, ovvero il deposito di proteine beta-amiloidi. Le nuove molecole individuate, oltre a inibire questi depositi, pare siano anche in grado di creare piccoli frammenti proteici che permettono di prevenire il processo formativo del morbo già nelle sue prime fasi.

Grazie alla scoperta di queste otto molecole, che sono state sviluppate sia in coltura di cellule neuronali umane che in quelle di topi transgenici, si può adesso sperare di controllare la malattia prima che esploda in tutta la sua potenza. Ma esiste anche la possibilità che, a malattia conclamata, l’azione delle molecole possa farla regredire. Lo studio molecolare, che ha coinvolto questi due atenei e ricercatori di ogni parte del mondo, non è nuovo a tali successi. In passato, lo stesso team internazionale aveva trovato molecole per creare nuovi medicinali antitumorali e analgesici, così come additivi alimentari. La scoperta delle molecole anti-Alzheimer è solo l’ultimo gradino di una catena che continua a donare speranze a medici e pazienti.

admin

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