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Perdita di sonno a vent'anni, calo sessuale a quaranta

Le notti in discoteca si pagano salato. Dovrebbero tenerlo a mente i ragazzi che magari anche ieri, o stanotte, faranno le ore piccole per celebrare la vacanza. La perdita di sonno ha molti effetti negativi sulla vita: carenza di attenzione, invecchiamento precoce delle cellule cerebrali, invecchiamento della pelle … e impotenza!

Proprio così, ragazzi! Se vi piace fare sesso e volete farlo sempre bene, evitate di perdere sonno. Uno studio americano condotto dalla Perelman School of Medicine, in Pennsylvania, ha puntato l’attenzione sui genitori invitandoli a non stressare i figli se dormono troppo ma anzi a favorire questo loro lungo riposo. Le lunghe dormite aiutano il cervello a rilassarsi e a mantenersi in forma, anche per le pulsioni sessuali! Ma se è vero che i ragazzi devono dormire, è anche vero che non sempre possono farlo. Se l’indomani c’è scuola, fate in modo di tornare a casa presto e lasciate perdere il mito delle tre del mattino.

Osservando le conseguenze di diversi cicli di sonno -sia sui moscerini della frutta che in animali più grossi- si è visto difatti che la segnalazione della dopamina (che rende l’area del sonno molto attiva) funziona più lentamente nei giovani (di qualsiasi specie) per cui è normale che i ragazzi non sentano il bisogno di dormire. Ma se dormono poco a vent’anni potranno ritrovarsi a quaranta con problemi notevoli di impotenza e di calo del desiderio sessuale. Tutto il sonno perduto da giovani si riverserà sull’organismo quando saranno più maturi, ma non per forza anziani. Insomma, un calo di vigore potrebbe minare la parte della vita ancora interessante -sessualmente parlando. Ne vale la pena, per qualche salto extra in discoteca?

admin

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