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Emergenze: a Bari rimandate "a dopo le feste"

Avere la Sclerosi Laterale Amiotrofica e star male nei giorni di Pasqua. Impossibile, almeno in Italia. Se si premette che chi soffre di SLA sta male sempre, che va soltanto a peggiorare, si dovrebbe avere un occhio di riguardo e un minimo di pietà umana quando viene a chiedere aiuto. La signora in questione, abitante a Locorotondo (Bari) ha avuto bisogno di aiuto la sera di Pasqua.

Doveva sostituire con urgenza una cannula tracheostomica, ovvero l’unico mezzo con cui può respirare e nutrirsi. Una vera e propria emergenza, alla quale il figlio della donna si è sentito rispondere: “Mi dispiace, torni dopo il ponte“. Le vacanze di Pasqua non si toccano… e pazienza se qualcuno morirà di fame, o morirà del tutto. Indignata e scandalizzata il ministro Lorenzin chiede misure punitive verso il medico dell’ASL che ha avuto questo atteggiamento così poco professionale e si augura di non dover nemmeno sentire, in futuro, notizie simili un’altra volta.

La famiglia della signora si è rivolta ai carabinieri e ha ottenuto così il soccorso dovuto, ma nello stesso tempo è stata avviata un’indagine su quanto successo all’ASL di Bari. Il ministro Lorenzin ci tiene a ringraziare di cuore proprio loro, i carabinieri dei NASche nel giorno di Pasqua, e fino a ieri, hanno lavorato per l’accertamento della verità e per l’individuazione del responsabile dei fatti“. Il ministro ricorda anche che si tratta del comportamento sconsiderato di un solo soggetto che non deve e non può mettere in ombra il duro lavoro di tanti altri medici di turno che, proprio nelle festività appena trascorse, hanno invece sacrificato vacanze e famiglia per aiutare i più sfortunati.

admin

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