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Giovane paziente abbandonata a se stessa dopo aver abortito

Succede a Genova, all’ospedale San Martino-IST, e le indagini sono ancora in corso per verificare cosa sia successo tra le 9 del mattino e le 17 del sabato di Pasqua. Protagonista una giovane donna di 19 anni, arrivata in ospedale dopo aver preso la pillola RU486 e in osservazione per vedere se la pillola avesse avuto effetto e se non vi fossero complicazioni per la salute della ragazza.

Fin qui tutto normale. L’anomalia comincia nel momento in cui la giovane viene abbandonata in un corridoio dell’ospedale nella perenne attesa di una semplice ecografia che doveva valutare il suo stato di salute e l’avvenuta interruzione di gravidanza e decretarne la dimissione dal reparto. Alle 17 la ragazza chiama aiuto e contatta direttamente la direzione, raccontando la sua lunghissima disavventura. Cosa è successo in quelle ore? Perchè la paziente non è stata seguita da nessuno? Se fossero insorte complicazioni poteva anche morire!

I sospetti puntano su un ginecologo, di turno quel giorno, notoriamente obiettore di coscienza. Sarebbe stato lui a rifiutarsi di seguire la ragazza, perfino di eseguire una semplice ecografia. Perchè in quel caso avrebbe dovuto completare il processo abortivo e somministrare l’ultima dose del farmaco, cosa che lui non avrebbe mai fatto. “Ma poteva chiamare qualsiasi collega reperibile!” protesta ora la direzione che sta valutando l’ipotesi di intervenire contro la condotta molto poco professionale del medico. La paziente, visitata grazie all’intervento della polizia, è potuta uscire dall’ospedale e da quell’incubo solo a pomeriggio inoltrato, stanca e certamente umiliata, ma fortunatamente in buona salute.

admin

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