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La ricerca punta sulla Terra dei Fuochi

“Terra dei Fuochi” l’hanno ribattezzata da quando è venuto allo scoperto l’immenso deposito di rifiuti industriali (quasi tutti del Nord) sepolti abusivamente sotto le zolle agricole di questo angolo di Campania. Rifiuti chimici, tossici, che a volte venendo a contatto con l’aria entrano in autocombustione, producendo appunto questi “fuochi”.

Eppure la Terra dei Fuochi potrebbe diventare preziosa per la ricerca che punta a sconfiggere le malattie causate dall’inquinamento, la maggior parte delle quali sono tumori: proprio in questa zona della Campania potrebbe prendere il via un vero e proprio laboratorio a cielo aperto grazie ai fondi europei. L’idea è venuta alla rivista Nature che l’ha espressa in un editoriale senza firma che, dopo aver ricostruito le vicende che hanno visto questa terra tristemente protagonista, ipotizzava per gli abitanti una cura di massa che divenisse anche ricerca. E’ vero che la zona è molto inquinata, ma è anche vero che registra il più alto tasso di fumatori. Dunque è solo un problema ambientale? Ci sono anche fattori genetici? Impossibile spostare tutta la popolazione presso un centro di ricerca, ma il centro potrebbe invece impiantarsi nella zona. Diventerà un perfetto campo di studi per un programma di ricerca e biomonitoraggio, così come ne esistono altri in Europa. L’Europa ha destinato 6,9 miliardi di euro per questo scopo e il periodo di ricerca previsto per la Campania coprirà altri sei anni a partire da questo 2014.

admin

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