Home » Benessere » Guarigioni misteriose: ecco perchè i due Papi sono santi

Guarigioni misteriose: ecco perchè i due Papi sono santi

Oggi a Roma l’evento dell’anno proclamerà santi due Papi amatissimi dalla gente: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Per la chiesa cattolica, la santità deve essere provata non solo dal comportamento in vita ma anche dalle testimonianze dei “miracoli”. La scienza non crede alle guarigioni miracolose e guarda sempre con scetticismo a questi eventi che, tuttavia, capitano davvero. E in quel caso il medico si limita solo a dire: non è spiegabile.

Entrambi i Papi celebrati oggi si sono resi protagonisti di eventi medici “non spiegabili”: Giovanni XXIII nei confronti di una giovane suora Caterina Capitani, all’epoca dei fatti poco più che ventenne. Vittima di emorragia gastrica e di diversi interventi chirurgici, si aggrava a vista d’occhio e pare che non vi sia più scampo per lei. Una sua consorella, Adele, testimone del miracolo, poggia sul corpo di Caterina una reliquia di papa Roncalli e quella stessa notte la giovane suora avrebbe sognato il pontefice che la guariva. Suor Caterina guarì in effetti senza spiegazione alcuna e visse ancora per 40 anni.

A Giovanni Paolo II invece sono attribuiti molti miracoli, ma quello che verrà ricordato oggi riguarda una donna costaricana, Floribeth Mora Diaz, alla quale fu diagnosticato un aneurisma prossimo alla rottura. I medici non possono intervenire, serve una struttura specializzata ma costosissima che la donna non potrà mai permettersi. Floribeth prega davanti alla TV accesa e si rende conto che stanno trasmettendo la beatificazione di Papa Wojtyla proprio in quel momento. E’ allora che lei sente come una forza che la spinge ad andare avanti senza paura. L’indomani sta meglio e gli esami parlano di una “inspiegabile” sparizione del pericoloso aneurisma.

admin

x

Guarda anche

Vino, a rischio la vita con 5-6 bicchieri a settimana

Bere più di 5-6 bicchieri di vino a settimana mette a rischio la salute.  L’allarme ...

Condividi con un amico