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Ludopatia: il fantasma del gioco d'azzardo sui nostri bambini

I nostri ragazzi si stanno giocando il futuro e nessuno sembra farci caso. Non parliamo solo della crisi del lavoro, che è già un macigno pesantissimo, ma dell’aumento della dipendenza da gioco d’azzardo che sta facendo letteralmente strage di ragazzi nel nostro Paese, nella completa indifferenza di genitori e educatori che spesso nemmeno lo sospettano! Eppure le cifre fanno tremare: sono infatti circa 800.000 i ragazzini di età compresa fra i 10 e i 17 anni d’età a cadere nel “giro” del gioco.

Occorre aprire gli occhi, e in fretta, perchè forse un po’ di colpa l’abbiamo anche noi adulti. I ragazzi, oggi, sentono il peso del nostro pessimismo … del fatto che continuiamo a ripetere loro che “nulla va bene e nulla si sistemerà” e dato che non sentono di avere un futuro si bruciano tutto fin da adesso. Poker da telefonino, videopoker e slot-machine fanno il resto, con l’aggiunta dei gratta e vinci, superenalotto, scommesse sportive e bingo. In alcune grandi città e nel Nord, ci sono casi estremi di bambini di 9 anni che già sprecano la paghetta con giochi di questo genere.

I giovani italiani sono vittime di una vera e propria malattia, la ludopatia, che impedisce al cervello di ragionare lucidamente. Quali che siano le cause che hanno spinto i ragazzi a cominciare le prime volte (semplice curiosità, una sfida tra amici) , dopo la dipendenza prende il sopravvento e diventa mania, disturbo mentale vero e proprio. I pediatri italiani parlano di vera e propria emergenza e stanno per lanciare una campagna informativa che si chiamerà “Ragazzi in Gioco”. Si pensa di portare il messaggio nelle scuole ma soprattutto nelle famiglie perchè pare che il 90% dei genitori non sospetti nemmeno che i propri bambini siano già in un giro così pericoloso. Il problema inizia sicuramente con i giochini online che si fanno via facebook e via cellulare, motivo in più per evitare che i bambini usino questi dispositivi troppo presto. La figura dei genitori serve per far capire al ragazzo i limiti oltre i quali non andare ma sono proprio i genitori, di questi tempi, a non avere contatto con i propri figli e a non conoscerne le mosse. Non è stato tanto tempo fa il caso del giovane di 18 anni che si è suicidato per aver dilapidato al gioco, in segreto, quasi tutti i soldi che aveva sul conto … convinto di aver mandato in rovina l’intera famiglia, il ragazzo si gettò da un muro e si tolse la vita.

admin

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