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Medicina: ha vinto il fronte del "no ai test di ingresso"

Ultime vittime sacrificali del contorto sistema del test di ingresso, in Italia. A partire da settembre si cambia! Mantengono la promessa i ministri di Salute e Istruzione che si stavano impegnando da tempo a far sì che cambiasse l’ostico sistema selettivo, basato su test assurdi anche per i professionisti. Si sta pensando di adottare un sistema in voga in Francia e, a quanto pare, molto più funzionale del nostro. Tale sistema prevede un primo anno comune per tutte le facoltà sanitarie (Medicina, Farmacia, Odontoiatria ed Ostetricia) e senza test di ingresso.

Durante questo primo anno, gli studenti affronteranno due mini concorsi per esami, uno dopo il primo semestre (febbraio) e uno a fine semestre (giugno), con verifiche basate solo sulle materie studiate in quello stesso anno e che daranno loro il via libera a proseguire. Nella sua versione italiana potrebbero avvenire alcune modifiche, come ad esempio far entrare in gioco anche il curriculum degli studi, la regolarità della frequenza delle lezioni e il ritmo di sostenimento degli esami. Si comincerà l’esperimento, come detto, con Medicina e con le altre facoltà mediche per poi estenderlo ad Architettura, Ingegneria e altre.
Ancora cambiamenti verranno effettuati per l’accesso alle scuole di specializzazione medica che lo scorso anno hanno visto, anche lì, problemi e ricorsi di ogni tipo. Si parla di possibile riorganizzazione dei corsi, di minore durata, di cambio del tipo di valutazione. Insomma, il movimento è diretto a riportare l’università ad essere aperta a tutti, lasciando che chiunque possa accedere e che solo esperienza e tempo determinino l’esclusione dei meno meritevoli.

admin

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