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Quando l'uomo perde la sua "Y" il tumore può essere in agguato

Quel cromosoma Y che fa la differenza! La scienza ha ormai scoperto che, di base, siamo tutti femmine. Che all’origine del nostro esistere siamo tutti delle X e che solo una leggera “anomalia” che trasforma la X in Y permette la formazione del maschio. Eppure loro, gli uomini, vanno molto fieri di questo cromosoma speciale che tuttavia -col tempo e con l’età- piano piano li abbandona!

Con la vecchiaia, infatti, la perdita del cromosoma Y in parte del sangue maschile è un processo normale. Questo non significa che l’uomo diventa effeminato ma solo che perde una piccola parte della propria identità genetica a causa dell’invecchiamento! Questo non sarebbe un problema se un nuovo studio della Uppsala University, in Svezia, non avesse scoperto un’associazione fra la perdita naturale del cromosoma Y e l’aumento di probabilità della comparsa di tumori.
Lo studio pubblicato sulla rivista “Nature Genetics” descrive il lavoro fatto, tramite l’osservazione del DNA del sangue di 1.600 anziani svedesi, tutti uomini. Si è così visto che in coloro in cui si verificava una maggiore perdita di cromosoma Y in vecchiaia, il rischio di comparsa di cancro era concreto e che la malattia compariva 5 anni prima che in altri uomini. L’idea che emerge da tale studio è quella di usare anche questa traccia come diagnosi per prevenire i tumori. Basta un semplice prelievo di sangue per controllare l’andamento del cromosoma Y nel corpo e, in caso di una sua precoce scomparsa di massa, seguire con attenzione il soggetto nella eventuale formazione di cellule tumorali negli anni a venire.

admin

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