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Cuore: una proteina lo mantiene sano e giovane

Cosa succede al nostro cuore quando smette di funzionare bene? Un problema di vecchiaia, certo, ma anche qualcosa che ha a che vedere con l’interruzione di alcuni processi importanti per lo smaltimento delle sostanze tossiche. Lo ha scoperto uno studio italiano finanziato da Telethon, condotto in Veneto tra l’Università di Padova e il Venetian Institute of Molecular Medicine.

Esiste una proteina, chiamata Atrogin -1, che a quanto pare permette al nostro cuore di liberarsi delle sostanze tossiche, pesanti e pericolose, e di mantenersi così pulito nelle fibre ed elastico. Lo studio italiano ha dimostrato, su modello animale, che quando questa proteina è assente -quale che sia il motivo- il meccanismo di smaltimento smette di funzionare e dunque il cuore viene inquinato da sostanze che lo appesantiscono e lo invecchiano. Questo è il processo di partenza di alcune malattie cardiache come la cardiomiopatia ipertrofica, caratterizzata dall’ispessimento delle pareti del ventricolo sinistro. Questo porta ovviamente ad alterazioni del battito e a problemi di deflusso sanguigno con conseguenze gravi.

Questo tipo di cardiomiopatia finora era noto come patologia congenita, aggravata da invecchiamento e anomalie simili a quella sopra descritta. Non si conoscevano però le cause scatenanti di queste “anomalie”, per questo la scoperta italiana è utilissima per cominciare a trovare soluzioni definitive a questo genere di malattie. Da qui parte anche una ipotesi secondo la quale la mancanza di questo meccanismo di “pulizia” gestito da Atrogin-1 possa stare alla base anche di altre cardiomiopatie e dunque avendo capito il ruolo della proteina e gli effetti che nascono dalla sua inibizione ora si sta procedendo a individuare le terapie adatte per contrastare questa carenza.

admin

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