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Stamina, Brescia chiude le porte: "Non venite a curarvi qui!"

Guerra aperta tra la Stamina Foundation di Davide Vannoni e gli Spedali Civili di Brescia, che hanno ricevuto un danno di immagine non indifferente da tutta la vicenda che ha coinvolto il sistema poco ortodosso di infusioni di staminali ideato dal noto psicologo. Lui e il suo vice, Marino Andolina, tuttavia non si arrendono. Lunedì 5 maggio saranno a Brescia, insieme ai genitori dei piccoli malati che ancora si affidano a loro.

Non è una semplice protesta, Andolina pretende di essere ricevuto dai vertici dell’ospedale, ai quali chiederà di essere assunto come consulente esterno rendendosi disponibile a continuare le infusioni a oltranza. Una decisione che però non viene condivisa dall’ospedale il quale ha emanato un comunicato rivolto a tutta la nazione che invita le persone a non presentarsi più a Brescia per le cure perchè non saranno più effettuate, e difatti è stata sospesa l’ultima sentenza pro Stamina, quella di un giudice di Marsala, in Sicilia, che ordinava la ripresa delle cure su un bimbo trapanese.

L’ospedale rimane sulle sue posizioni e smentisce anche il rientro della biologa che, a quanto pare, era rimasta l’unica in grado di somministrare quella cura. Gli Spedali Civili fanno sapere che hanno domandato ad altre strutture se volessero prendersi carico delle infusioni ancora da fare ma finora nessuno ha dato la propria disponibilità. Dunque recarsi a Brescia alla cieca, con la sola speranza che Andolina riesca nella sua impresa, è un viaggio e una spesa inutile. Il ministro Lorenzin da parte sua aspetta il parere definitivo del Comitato esaminatore per “poter finalmente mettere la parola fine a tutto questo”.

admin

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