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Influenza 2013, è ufficialmente finita

Il 30 aprile è stata dichiarata ufficialmente la fine del periodo influenzale. Cominciato intorno ai primi di dicembre, si è prolungato oltre il dovuto anche a causa degli sbalzi di temperatura di un inverno insolitamente caldo che hanno spostato a marzo il picco previsto per gennaio. Gli strascichi dell’influenza sono proseguiti per tutto il mese e anche in aprile, ma ora finalmente pare rientrato tutto.

Nei bilanci degli esperti di INFLUNET, l’osservatorio dell’Istituto Superiore di Sanità che monitora l’andamento dell’epidemia stagionale, quest’anno l’influenza è stata caratterizzata da un basso livello di incidenza. L’epidemia ha colpito esattamente il numero di persone che ci si aspettava all’inizio (circa 4 milioni) tra cui la maggior parte bambini, con un picco di 6,6 casi per mille assistiti nel periodo di maggiore incidenza, tra gennaio e febbraio.
Tra i bambini, la fascia più colpita, la maggior parte dei casi si è registrata nei neonati e nel gruppo compreso tra 1 e 4 anni di età; per quanto riguarda gli adulti (tra i 15 e i 64 anni) le percentuali sono rimaste basse con appena il 7% dei casi, seguito dai bambini con un 13%. Le persone anziane, ultrasessantenni, hanno visto una incidenza pari al 3%, segno questo che le campagne di vaccinazione hanno avuto un buon successo. I virus diffusi quest’anno hanno visto protagonista il Tipo A (97% dei casi di infezione), con un 59% caratterizzato dal sottotipo H3N2 mentre percentuali minori ha fatto registrare il sottotipo H1N1, lo stesso che nel 2009 aveva fatto scattare l’allarme pandemia in modo talmente inutile e esagerato che molte persone perdettero fiducia nei medici e nelle campagne informative delle farmacie.

admin

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