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Psicologia: quando il capo ufficio causa la depressione

Troppe assenze sul lavoro? Colpa del capo. Lo dice una ricerca condotta dalla Università del New South Wales (Sydney, Australia) dopo il vertiginoso aumento di casi di depressione tra gli impiegati e i dipendenti che si è verificato nella città negli ultimi anni. Analizzando le motivazioni, si è visto che la maggior parte di questi erano legati a comportamenti stressanti della persona a cui si fa riferimento sul posto di lavoro.

I capi hanno pretese sempre più esagerate sui dipendenti, non tengono conto delle loro esigenze e li caricano di lavoro anche nel tempo libero. Il risultato è che molte di queste persone somatizzano lo stress che si manifesta con dolori al torace, nausea, problemi respiratori e calo delle energie. Sintomi che si ritrovano anche nella depressione e in effetti di depressione vera si tratta, ma indotta da un superlavoro. Di conseguenza aumentano le assenze dall’ufficio ed è difficile sperare in una ripresa se proprio in quello stesso ufficio, alla fine, si deve tornare.

In base agli studi condotti anche in collaborazione con psicanalisti e medici, ci vogliono da due a quattro settimane di riposo per recuperare lo stress indotto da un capo, un bel problema per la produttività! Naturalmente è esagerato dire che lo stress lavorativo può portare a problemi gravi come infarto o depressione cronica, ma l’insieme dei fattori che comprende anche lo stress dell’ufficio potrebbe causare questo e altro. Sarebbe necessario condurre delle campagne informative negli uffici stessi, coinvolgendo capi e dipendenti per far capire come gestire al meglio tempo e carico di lavoro in modo che si trovi il modo di salvare forza lavoro e produttività.

admin

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