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Quei "selfie" di troppo che possono spingere all'anoressia

Una ricerca americana pone di nuovo sotto accusa il mondo falso di Facebook e degli altri socials dai quali ormai dipende molto del nostro tempo. E purtroppo anche del tempo dei nostri figli che, soprattutto quando sono pre-adolescenti, rischiano non poco se non imparano a distinguere le dovute differenze. Facebook un pericolo? Sì, per le ragazzine soprattutto.

Lo dicono i numeri, non la teoria. Lo rivela la ricerca che ha coinvolto 881 studentesse di college femminili condotta negli Stati Uniti -concentrandosi soprattutto negli stati del Midwest come Iowa e Ohio, lontani da certi stereotipi e certe mode snob- e che ha scoperto come vi sia un legame quasi patologico tra l’apprezzamento di foto sui social network e l’aumento del disprezzo verso se stessi. L’insoddisfazione per il proprio corpo, soprattutto nelle ragazze, è un passaggio che può portare al baratro di anoressia, bulimia e chirurgia estetica senza scopo.
Chiudere il computer? Impedire alle bambine di ammirare le ragazze più grandi di loro? No, nulla di tutto questo. Ma sarebbe il caso di inserire, soprattutto alle scuole medie, un corso che educhi le ragazze a distinguere tra il mondo virtuale e quello reale. Ad apprezzare se stesse nella realtà e a convincersi che le amiche stupende che postano “selfie” in continuazione non lo fanno perchè sono migliori di loro ma forse solo più annoiate. Facebook va bene, se preso come un gioco. E’ bene che genitori e insegnanti parlino -e parlino tanto- con le ragazzine a questo proposito.

admin

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