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Coca Cola rinuncia a una sostanza dannosa che ha usato per anni

Lo sapevate che quando beviamo Coca Cola introduciamo nel nostro corpo anche il BVO? Se non lo sapevate, questo è il modo peggiore di scoprirlo perchè, dopo decenni, la famosa ditta americana lo ha eliminato dalla formula della preparazione della bibita perchè potrebbe effettivamente essere nocivo. Un “potrebbe” che arriva parecchio in ritardo, se si pensa a quanta gente negli anni ha ormai bevuto e assimilato il BVO della Coca Cola.

L’uso di questa sostanza -di per sé naturale, in quanto derivata da soia o mais- serve per permettere di mescolare gli aromi che rendono così unico il sapore della Coca Cola. Senza il BVO sentiremmo solo lo zucchero e niente altro. Utile, dunque, ma nel lungo termine potrebbe avere conseguenze gravi sul nostro sistema nervoso ma anche sulla nostra memoria e sulla pelle. In effetti, in teoria, il BVO è vietato e bandito da tanti paesi, inclusi quelli della Unione Europea, ma in pratica lo beviamo tutti ogni giorno nel nostro bicchiere di Coca Cola.

La svolta americana è arrivata dopo che una ragazzina di 17 anni ha scoperto la pericolosità di questa sostanza, studiandola a scuola, e non si è fermata a una semplice protesta. Ha smosso mari e monti, ha lanciato petizioni su tutti i social network chiedendo l’eliminazione dell’uso del BVO dalla nota bibita. L’azienda ha ascoltato la richiesta e ha deciso di fare a meno della sostanza, seguita a ruota anche dalla PEPSI COLA. In fondo il BVO non è indispensabile e il lavoro che esso svolge può farlo benissimo anche il saccarosio. Una buona notizia, ma anche una domanda: se è così, perchè non ci si è pensato prima, senza dover ricorrere a petizioni e proteste?

admin

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