Home » Benessere » Oggi è la Giornata dell'Infermiere: ne mancano 60.000

Oggi è la Giornata dell'Infermiere: ne mancano 60.000

Che sta succedendo in Italia? Dov’è il meccanismo in panne che impedisce alla fame di lavoro di trovar soddisfazione? In tanti, in troppi, dicono che è colpa della crisi ma attenzione a non trasformare in facile scusa un periodo -quello della crisi economica- che di fatto sta passando. L’allarme lo lancia il sindacato degli infermieri, che oggi celebra la Giornata Internazionale dell’Infermiere e che ci avvisa: in Italia mancano 60.000 infermieri, ben 25.000 neodiplomati potrebbero essere assunti ma ciò non avviene!

Paradossi di un Paese che crede di risparmiare soldi fermando le assunzioni, ma che sbaglia di grosso. Il settore ospedaliero ha vissuto un calo vertiginoso negli anni scorsi, quando si assumevano infermieri indiani o africani perchè nessun italiano voleva più fare quel lavoro. Oggi, invece, i giovani italiani fanno la fila con un bell’attestato in mano ma non trovano lavoro. Analizzando la situazione dei laureati senza lavoro -dal 2011 a oggi- pare che ci sia un 53% di disoccupati, soprattutto al sud (Puglia, Sicilia, Campania) ma con alti picchi anche nel Lazio.

Se si pensa che tra il 2003 e il 2007 il 90% degli infermieri trovava lavoro pochi giorni dopo la laurea fa impressione pensare che dal 2011 in poi è stato assunto solo il 65% e che soprattutto aumentano i contratti part time o a tempo determinato e diminuiscono quelli full time. La maggior parte degli infermieri che oggi lavorano sono stati assunti dai privati, perchè il pubblico ha bloccato gli iter e preferisce affrontare più turni con il poco personale che si ritrova. Il sindacato degli infermieri sta per portare questi dati al Ministero della Salute per sottoporli ad una accurata visione del ministro e cercare una soluzione prima che sia tardi e che si perdano altri validi elementi regalandoli all’estero.

admin

x

Guarda anche

Enzima per caso … però “mangia” la plastica

Questi scienziati che letteralmente “giocano” con la materia, manipolandola e trasformandola a loro piacimento, diciamo ...

Condividi con un amico