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Comitato Etico di Brescia potrebbe rispondere per Stamina

I componenti del Comitato Etico degli Spedali Civili rischiano di finire in tribunale per responsabilità civile. E’ questa l’ultima novità targata “Caso Stamina”, un sedicente miracolo scientifico divenuto caso di cronaca e oggi strascico polemico senza fine. Dopo l’ultima protesta dei genitori in difesa di Davide Vannoni e la candidatura dello stesso alle europee, ora arriva questo annuncio shock da parte di Antonio Spagnolo, alla presidenza del comitato etico di Bergamo.

La Regione Lombardia sta conducendo una inchiesta parallela per capire bene dove siano le responsabilità e i danni possibili da tutte le parti e che coinvolge anche l’ospedale bresciano dove per tanto tempo è stata somministrata la cura di Stamina. Una responsabilità, quella dell’ospedale, che consiste per esempio nell’aver concesso le terapie ad alcuni pazienti senza che questi fossero stati informati bene prima di sottoscrivere il consenso informato. Pazienti che hanno chiesto e forse chiederanno i danni proprio al comitato. Potrebbe finire in giudizio anche Ezio Belleri, direttore generale del Civile, che ha chiesto ai medici dei reparti la disponibilità a somministrare le infusioni anche quando il metodo era stato vietato per i gravi scandali legati alla truffa e alla poca sicurezza delle cure. In pratica si sarebbe chiesto ai medici di continuare le cure pur senza sapere che sostanze stavano maneggiando, un comportamento scorretto e molto a rischio. Bisogna anche capire se la direzione dell’ospedale di Brescia abbia davvero costretto il Comitato Etico ad accettare l’operato di Vannoni, atto questo che annullerebbe l’autonomia del comitato e ne indicherebbe chiaramente la responsabilità di poca competenza. Le terapie nuove e poco conosciute, come Stamina, non potevano essere applicate a un vasto campione di pazienti come si è fatto a Brescia, perchè tale protocollo necessita di una sperimentazione ufficiale, cosa che qui non è mai avvenuta.

admin

0 Commenti

  1. Ritengo che si faccia molta confusione quando si parla di terapia segreta.
    Invero le cellule staminali vengono caratterizzate sino all’ultimo processo di lavorazione.
    Quindi si conosce benissimo quello che si infonde ma non come si perviene a quel risultato.
    Vi faccio un esempio: tutti hanno sempre potuto sapere quello che c’è dentro la coca cola perchè potevano analizzarla (come hanno fatto con le cellule di Stamina) ma nessuno è mai riuscito a realizzare una bevanda identica alla coca cola perchè non sapevano il metodo.
    Questo è quello che brucia a certi signori….
    Vi è più. Perchè le cellule staminali mesenchimali autologhe possono essere utilizzate e quelle eterologhe no?
    Perchè le trasfusioni di sangue eterologo sono possibili? Nel sangue non ci sono staminali?
    Dietro il divieto di utilizzo delle staminali mesenchimali eterologhe ci sono troppi interessi ….rispondete a questa domanda se ne avete le capacità!
    .

  2. Ricordo cli Spedali Civili avevano accesso (anzi, ne curavano proprio) solo la prima parte del processo.
    L’ultima fase, rimasta segreta, era ad appannaggio esclusivo della Stamina, senza aver mai potuto analizzare cosa alla fine veramente c’era in quelle provette che venivano consegnate per essere subito iniettate, senza un’ulteriore analisi prima.

    Chi può dire che queste meschesimali si erano differenziate in neuroni?

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