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Quei secondi di ritardo che ci permettono di vedere meglio il mondo

Quante volte ridete, guardando su “Striscia La Notizia” gli strafalcioni dei montaggi televisivi, dove un’auto ha prima 4 porte e dopo solo 3, o quando una brioche si trasforma in frittella? E quante altre volte non avete notato l’inserimento di pubblicità subliminali nei film? Come mai il nostro cervello non percepisce questi cambiamenti di immagine di frazioni di secondo immediatamente, ma li realizza solo con ritardo e spesso solo se qualcosa ce li fa notare?

Secondo lo studio condotto al CNR di Pisa, il nostro sistema visivo crea un legame costante tra presente e passato per mantenere la percezione delle cose intorno a noi armoniosa e egualitaria, se così non fosse ci sentiremmo sempre confusi e disturbati. Il cervello non può registrare ogni minimo dettaglio all’istante, se no impazzirebbe. Registra, immagazzina e tira fuori le cose meno importanti solo in un secondo tempo, lasciando a noi vedere solo il contesto. In fondo, la nostra realtà non conta tanti cambiamenti dovuti a errori … come invece succede a volte nel montaggio di un film.

Il nostro sistema visivo tenta di creare una logicità delle immagini che vediamo in modo che percepiamo tutto il più scorrevole possibile. Dunque associa gli stimoli che si somigliano tra loro, per questo non vediamo subito lo sportello in meno nella scena dopo nè distinguiamo subito tra brioche e frittella, se hanno forma e colore simili. E’ una funzione del cervello che ci ha salvati per anni dagli attacchi esterni ma anche una funzione che possiamo studiare più a fondo per capire problemi come, ad esempio, la dislessia o le lacune nella memoria dovute ai traumi.

admin

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