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Le carezze, dimenticate nell'era del web, dipendono da nervi appositi

Le carezze sono il motore principale del corpo umano. E se non ci credete, leggete la ricerca condotta alla John Moores University di Liverpool, pubblicata su NEURON, che porta alla conoscenza del mondo intero dei cosiddetti “nervi a conduzione lenta”. Si tratta di terminazioni nervose il cui unico ruolo è quello di percepire il tocco delicato di una carezza. Sono specializzati in questo, null’altro, come a dire: è questa la cosa più importante al mondo!

E’ una bella scoperta che sa tanto di romantico, ma che ha anche un lato pragmatico non indifferente. Potrebbero essere questi nervi, infatti, una delle cause della chiusura in se stessi dei soggetti autistici che sono ipersensibili al tocco e lo percepiscono quasi come un’aggressione.
L’esperimento inglese ha sottoposto alle carezze diverse persone, sane e malate, piccole e grandi, dal bebé appena nato al “macho” che si limita a una pacca sulla spalla (ma che vive del desiderio di quella pacca, comunque) e il risultato è che noi esseri umani dipendiamo dalle carezze come dipendiamo dal cibo e dall’aria. Il tocco che stimola questi nervi appositi ci rilassa, ci fa sentire bene con noi stessi, ci ricarica. La carezza è anche la certezza di appartenere a un gruppo che ci protegge e il significato di questo tocco fondamentale si sta perdendo sempre più in un’era in cui il contatto fisico è stato sostituito dal mondo virtuale. Perfino gli innamorati comunicano con i messaggini, o fanno sesso “via Skype”, eliminando ormai lo scambio di affettuosità e di carezze. Unico motore, ci ricordano questi nervi appena scoperti, che invece ci rende quello che siamo: umani.

admin

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