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Nuova terapia italiana contro l'obesità

Siamo il Paese del buon mangiare, siamo i primi attentatori della dieta ma quando ci mettiamo di impegno siamo anche quelli che trovano le soluzioni migliori per non diventare obesi. Viene dall’Italia – dallo studio condotto presso il Laboratorio di Endocrinologia Cardiovascolare dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma– la nuova soluzione terapeutica per combattere la malattia che deriva dai chili di troppo.

I risultati, ottenuti dopo un lungo periodo di ricerca, hanno dimostrato che le cure farmacologiche attuate con antagonisti del recettore Mineralcorticoide (MR) nei topi, impediscono l’aumento di peso e bloccano l’espansione dei grassi. Oltre a questo, si è ottenuta, sempre sul modello animale, una miglior tolleranza al glucosio, favorendo la comparsa degli adipociti bruni nei depositi di tessuto adiposo bianco, ovvero quello deputato principalmente all’accumulo di energia.
Gli adipociti bruni sono il cosiddetto “grasso buono” cioè quello che riesce a bruciare gli acidi grassi presenti e a produrre con essi calore, di conseguenza evitando l’accumulo e i chili in eccesso. Grazie al grasso bruno ci si protegge dall’obesità e dal diabete. Una novità che nessuno, prima del laboratorio italiano, aveva ancora osservato, meno che mai durante un trattamento con anti-mineralcorticoidi. Si tratta ora di passare alla sperimentazione umana, anche se l’uso degli antagonisti di MR era già stato testato su pazienti affetti da scompenso cardiaco. La ricerca italiana continuerà in questo senso, con l’aiuto anche di laboratori stranieri primo fra tutti i Prince Harry Institute di Clayton, Australia, e il supporto di altri atenei come quello di Bologna e di Ancona.

admin

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