Home » Benessere » La Nuova Aviaria come la Spagnola: la ricerca si mette in guardia

La Nuova Aviaria come la Spagnola: la ricerca si mette in guardia

Bisogna dare certe notizie col misurino, per evitare gli errori madornali come quello che nel 2009 fece gridare all’allarme pandemia salvo poi rivelarsi falso. Per colpa di errori come quello la gente perde fiducia nelle case farmaceutiche e nei medici, quindi si deve sempre ponderare prima di parlare, ma ciò non toglie che bisogna dare le notizie quando ci sono. E la notizia che oggi preme far sapere è quella che invita a stare attenti al virus della nuova Aviaria.

Si tratta del virus dell’influenza H10N8 che ha colpito la Cina durante tutto lo scorso inverno facendo registrare anche delle vittime. Più di una volta si è sospettato che alcuni contagi fossero avvenuti con la trasmissione della malattia da uomo a uomo e sebbene non ci siano prove, attualmente, è giusto mettere in allerta finché si è in tempo. Quello che si sa, ad oggi, è che l’aviaria H10N8 passa da animale (volatile) a uomo e che può avere anche risvolti gravi, in alcuni casi. I sintomi sono molto simili al virus dell’influenza “Spagnola” che mise a letto mezzo mondo agli inizi del XX secolo.

Lo dicono ricerche cinesi ma lo conferma anche l’Istituto Ridgeway di Londra. Analizzando la struttura del virus H10N8 e collegando la sua azione ai recettori dell’emoagglutinina (una delle proteine principali dei virus dell’influenza) si è visto che esiste la possibilità che questi si leghino al nuovo virus con modalità simili a quelle della influenza stagionale. Al momento il virus si trasmette ancora solo per “via aviaria” per cui si espande più in fretta e in maggior quantità ma non dà conseguenze estreme, salvo casi eccezionali. Se invece seguisse le vie di trasmissione tradizionali, cioè quelli della influenza stagionale, magari si trasmetterebbe più lentamente ma avrebbe più potenza e non si esclude che, in questo caso, si verifichino mutazioni per cui possa anche passare da uomo a uomo. Nessun allarmismo, quindi, ma solo un invito ai ricercatori a tenere la guardia alzata.

admin

x

Guarda anche

Un “codice” sulle pillole per gestire il farmaco

Sapete che cos’è un QR CODE… o “codice QR”? E’ quel qudratino che trovate ormai ...

Condividi con un amico