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Epilessia: il mistero degli attacchi che colpiscono gente sana

L’epilessia può sorgere in seguito a un trauma emotivo? Pare di sì, se si legge la storia dell’attrice e presentatrice Randi Ingerman che ha sempre goduto di una buona salute fino a sei anni fa, quando in poco tempo ha perduto un bambino suo (aborto spontaneo), una nipotina piccola e un fratello per colpa di una overdose. Un triplo trauma che l’ha schiantata psichicamente e dal quale si sta riprendendo lentamente.

Le crisi epilettiche sono cominciate in quel drammatico periodo e proseguono tutt’ora, così, senza una apparente motivazione. La showgirl perde conoscenza all’improvviso, cade ovunque si trovi, e dato che vive da sola rischia di ferirsi gravemente. Questo problema ha minato fortemente la sua fiducia in se stessa e le causa anche depressione e ansie. Ma perchè si rischia di diventare epilettici, senza motivo, anche dopo un lutto?
In realtà non si sa ancora. L’epilessia si suddivide in tre gruppi: genetica (presente dalla nascita), strutturale (sopraggiunta dopo trauma o malattia) e misteriosa. Proprio così, esiste un tipo di epilessia che non si spiegano bene nemmeno i ricercatori e che classificano in questo gruppo neutro ancora tutto da scoprire. Nel caso della Ingerman l’epilessia non si spiega. O meglio, si spiega il perchè -un forte trauma emotivo- ma non si spiega come mai questo determini “ferite” cerebrali che scatenino l’epilessia. Gli attacchi epilettici si possono trattare grazie alle terapie di farmaci che sono sempre più in grado di controllare il fenomeno, ma il problema di alcuni soggetti, come la Ingerman, è che sono resistenti ai farmaci e non ne traggono alcun beneficio.

admin

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