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La memoria si può ritrovare grazie alla luce. Eccezionale scoperta in USA

Forse una nuova speranza per chi soffre di Alzheimer, o meglio per i loro parenti. L’Alzheimer è una delle malattie degenerative più diffuse e più pesanti da gestire, col malato che cambia personalità, che muta le proprie reazioni, che dimentica il passato e vive in piena confusione. Una malattia sotto studio da molti anni, soprattutto per quanto riguarda la memoria e la buona notizia, oggi, viene dall’Università della California a San Diego.

Uno studio definito “eccezionale” è stato condotto sui topi, nel cui cervello gli scienziati hanno stimolato un fascio di nervi. Si trattava di topi geneticamente modificati e iper-sensibili alla luce e proprio con la luce è stato stimolato questo fascio di nervi cerebrali, mentre allo stesso tempo si inviava una scossa elettrica ad una delle zampe. L’animale ha associato quella stimolazione con il dolore della scossa e, automaticamente, ha dato vita a cambiamenti chimici nelle proprie sinapsi. Invertendo il procedimento, il ricordo del dolore veniva cancellato.

Ma la scoperta eccezionale è stata che inviando una nuova sequenza di impulsi luminosi, o impulsi ottici. su quei fasci nervosi il topo recuperava la memoria del dolore anche senza sentire più la scossa alla zampa. Dunque la memoria si può manovrare appositamente, mentre fino ad oggi si credeva che il recupero del ricordo fosse un evento casuale dato da un collegamento speciale che riportava le immagini al cervello. La scoperta sarà utile non solo per curare l’Alzheimer ma anche per capire come funziona e il sospetto è che le placche nel cervello dei malati indeboliscono le connessioni sinaptiche, agendo come hanno agito i ricercatori sui topi. Il prossimo passo ora sarà capire come invertire il processo anche nel cervello malato di una persona che ha già perduto i suoi ricordi.

admin

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