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Cellulare e danni cerebrali: una App ci aiuterà a proteggerci

I telefoni fanno male? Provocano il cancro? Non lo sapremo con certezza prima dei prossimi 20 anni, quando avremo abbastanza dati -dall’introduzione dei cellulari ad oggi- per fare confronti e valutazioni ma certo è che l’esposizione umana ai campi elettromagnetici a radiofrequenza dipende da molti fattori, e non ultimo il telefonino.

Corre ai ripari ARPA Piemonte, con un sistema sperimentale per la misurazione delle onde e della loro potenza, grazie a specifici software che permetteranno anche la creazione di un’Applicazione per cellulari, atta allo scopo. Fa un po’ sorridere l’idea che per misurare la pericolosità dei cellulari si userà proprio una App per cellulari … ma sull’utilità dell’idea c’è poco da discutere. Potrebbe funzionare. Tenete presente che esistono modi per evitare le onde aggressive anche senza una specifica App, ad esempio “forzare” il telefono quando è a corto di batteria o quando “non prende bene” significa costringerlo ad aumentare la emissione di onde. Se invece usate il cellulare solo quando prende e solo quando è ben carico avrete meno danni. Inoltre la nuova rete 3G pare sia da 10 a 100 volte meno dannosa. Usare l’auricolare è certamente una scelta sempre azzeccata, così come l’uso del viva voce, in quanto la distanza migliore per diminuire l’esposizione alle onde è a 30cm di distanza dalla testa.
In attesa della nuova App, che vi aiuterà a monitorare l’esposizione e la potenza del cellulare, dunque, usiamo la ragione e la saggezza, insieme all’equilibrio. E spegniamo ogni tanto il telefonino, specialmente di notte…

admin

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