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Scuotere un neonato che piange rischia di ucciderlo

E’ in corso a Palermo il 70° Congresso Italiano di Pediatria all’interno del quale si sono affrontati molti temi, incluso quello della violenza sui bambini. In particolare si è parlato di quella che ormai si chiama SBS (Shaken Baby Sybdrome), cioè la sindrome dello scuotimento del bebé. Pare sia questa, incredibilmente, la prima causa di morte dei neonati … prima ancora che le botte o le complicazioni post parto! Di cosa si tratta?

Spiega Pietro Ferrara, giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Roma e docente di Pediatria presso l’Istituto di Clinica Pediatrica dell’Università Cattolica del S. Cuore, che molto spesso i neonati nei primi mesi sono in preda a pianti inconsolabili dovuti a dolori, fame, disagi da cui non riescono a trovar pace e così piangono disperatamente. Gli inglesi lo chiamano “purple crying”, il pianto fino a diventare viola. E’ chiaro indice di sofferenza per il bebé, ma è anche fonte di ansia e di nervosismo per l’adulto che non capisce come porvi fine.

E così alcuni genitori, soprattutto se facilmente irascibili, o se particolarmente nervosi e agitati, finiscono col perdere la pazienza e cercare di fermare quel pianto con uno scuotimento violento che può addirittura uccidere un bambino così piccolo. Nella “migliore” delle ipotesi il piccolo riporta cecità, emorragie cerebrali e paralisi, altrimenti muore. I muscoli del collo, a meno di 6 mesi di vita, sono ancora troppo deboli e non sostengono bene il peso della testa che dunque, durante lo scuotimento, può subire gravi danni compromettendo il cervello, la spina dorsale e dunque la vita stessa del piccolo.

admin

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