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Infiammazione del tessuto grasso: a volte fa anche bene

L’infiammazione del tessuto grasso è quella che ci fa gridare allarme quando mangiamo troppo e rischiamo l’obesità, o quando soffriamo di fegato grasso, quando abbiamo intolleranze legate al glucosio e quando siamo a rischio cancro per colpa dell’eccessivo peso corporeo. Ed è giusto che sia così, l’infiammazione è segnale di pericolo e va curata. Ma a volte, dice l’Università del Texas, è anche utile.

Con uno studio pubblicato sulla rivista “Cell Metabolism” i ricercatori hanno dimostrato come la cura di una infiammazione del tessuto grasso, nei topi, riduceva di molto l’espansione del grasso corporeo degli animali facendo sì che restassero magri e agili a lungo. Perfino se riprendevano a nutrirsi con molti grassi. Eliminata l’infiammazione, infatti, i tessuti adiposi non si estendevano più come prima e il corpo non tornava mai più a quei livelli eccessivi di grassezza. Tuttavia, si ammalava ugualmente.

Cioè, la riduzione della massa grassa non migliorava il metabolismo degli animali ma anzi, nonostante la nuova magrezza, i topi mostravano ancora segni di malattie metaboliche (come le intolleranze) quasi agli stessi livelli di prima. L’ipotesi, dunque, ancora da verificare è che l’infiammazione che fa espandere il tessuto grasso … pur nella sua pericolosità… protegge in qualche modo l’organismo assorbendo i lipidi in eccesso, impedendo che vadano a depositarsi altrove. Insomma, se è presente un’infiammazione paradossalmente il grasso rimane concentrato e non si deposita nel fegato, nei vasi, ovunque. Si potrebbe dunque in un certo senso “gestire” l’infiammazione purchè rimanga localizzata e non superi certi limiti, in modo che possa aiutare l’organismo a difendersi dai grassi.

admin

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