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Se le lamentele dell'amico ci rendono stupidi …

La collega di lavoro che si lamenta del marito, il compagno di banco che ci stressa con la sua paura dell’esame, il fratello o il miglior amico che si piangono addosso… Siate buoni e comprensivi quanto volete, ma mettete dei limiti. Ne va del vostro cervello! È proprio così, è un discorso di neuroni e di ippocampo: se ascoltiamo troppo a lungo le lamentele altrui i nostri neuroni cominciano a perdere energia e il cervello funziona meno bene.

Lo dicono i neurologi, i quali sanno benissimo che tutti noi siamo circondati da persone che ci raccontano la loro vita. Spesso, se siamo persone positive, attiriamo proprio le persone più depresse che in noi trovano sfogo e incoraggiamento. Ma a spese della nostra intelligenza che viene come ipnotizzata e bloccata da tanta tristezza. Come rimediare? Si potrebbe dare un taglio all’amicizia, ma sarebbe troppo crudele e soprattutto l’altro non ne capirebbe il motivo. Si potrebbe cercare di estraniarsi … ma durerebbe poco. Si potrebbe improvvisare una litigata, ma poi otterremmo il peggioramento dell’umore del “piagnone” di turno. Il consiglio migliore è ascoltare con pazienza, consolare e coccolare l’amico depresso ma quando sentiamo che sta passando il limite inventare una scusa qualsiasi per lasciarlo e andar via. L’amicizia è sacra, così come il nostro benessere. Dobbiamo imparare a preservarli entrambi.

admin

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