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Virus Ebola: l'epidemia dilaga in Africa

I Medici Senza Frontiere le hanno tentate tutte, circoscrivendo, sorvegliando, aiutando e curando, ma a quanto pare l’epidemia di virus Ebola scoppiata nei mesi scorsi in Africa occidentale è più grave del previsto. Soprattutto è meno controllabile. Smentite dunque le voci rassicuranti secondo cui il problema rimaneva fermo ad alcune regioni ben precise. Il problema riguarda aree più ampie e i morti sono ormai diverse centinaia.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, non si era mai vista una diffusione del contagio simile, nemmeno quando il virus venne scoperto la prima volta nel 1976. I casi attualmente sono 528 e i morti più di 300 e la distribuzione geografica abbastanza anomala: non si erano mai verificate epidemie di Ebola in questa parte del continente. Come se non bastasse, poi, la popolazione di queste zone ha ancora diffidenza verso la medicina occidentale e dunque diserta ospedali e medici preferendo curarsi presso le proprie tribù, col rischio di diffondere davvero la malattia in modo incontrollato.

I dottori di MSF continuano a diffondere consigli igienici e sociali per evitare il contagio (star lontano dai malati, evitare i funerali delle vittime, lavarsi spesso, isolare subito i malati in strutture attrezzate) ma non incontrano figure carismatiche nel mondo politico o tribale locale che facciano da amplificatore a queste buone norme. I medici sono del tutto soli e sperano soltanto nella buona volontà di tanti giovani locali, studenti di medicina o parenti dei malati, più aperti mentalmente e più disponibili a dare una mano … anche solo nella diffusione delle regole di comportamento. Nessun caso accertato ancora in Europa dove, al momento, le ondate migratorie arrivano principalmente dall’Africa orientale, ben lontana dalle zone di contagio.

admin

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