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Trapianti: trovato il modo di "congelare" gli organi

Una scoperta che potrebbe rivoluzionare il mondo dei trapianti d’organo ma che per ora è solo un test in fase di sperimentazione presso la Harvard Medical School. Sarebbe stato scoperto, infatti, un metodo di raffreddamento e conservazione degli organi espiantati che permette la loro durata in ottime condizioni anche per diversi giorni.

La tecnica, al momento, si sta sperimentando sugli organi di animali da laboratorio ovvero cavie e topi. Essa consiste nel combinare la crioconservazione (la conservazione sotto ghiaccio) con l’organo che viene raffreddato a 6° sottozero in modo da rallentare i naturali processi degenerativi mentre viene irrorato con nutrienti e ossigeno tramite i suoi stessi vasi sanguigni. In questo modo l’organo rimane “vivo” più a lungo e non saranno più necessarie le precipitose corse contro il tempo per portarlo a destinazione. Si potrà fare tutto con più calma, incluse le analisi necessarie a capire la compatibilità.
Se la sperimentazione, come sembra, avrà buoni risultati nei topi si dovrà studiare ancora per capire se è possibile applicarla allo stesso modo per gli organi umani che sono più grandi e più complessi. Il principio di base, però, sembra valido e potrebbe funzionare. In quel caso si incrementerebbero le possibilità di successo di molte operazioni di trapianto e si ridurrebbero le crisi di rigetto successive.

admin

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