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Fecondazione eterologa: avrà una norma entro il 31 luglio

Da quando la Corte Costituzionale ha bocciato il divieto per la fecondazione medicalmente assistita (o eterologa) previsto dalla Legge 40, molte coppie stanno letteralmente facendo la fila per potersi garantire la possibilità di diventare genitori. Eppure ancora mancano fondamentali linee guida per la gestione di questo tipo di fecondazione, linee necessarie dopo l’increscioso incidente dello scambio di embrioni avvenuto alcuni mesi fa.

Il ministro Beatrice Lorenzin promette che “un apposito gruppo dovrà completare i lavori in qualche settimana per valutare tutte le possibili iniziative, anche normative, da avviare entro il 31 luglio“, dunque la fecondazione eterologa avrà un suo regolamento specifico prima della fine dell’estate. Un impegno serio, quello del ministro della Salute, che prevede che i tempi di attuazione della sentenza saranno brevi, “ma soprattutto saranno al servizio dei nascituri e della sicurezza dei genitori“. Tutto questo però senza mai dimenticare la sicurezza, che è la prima delle regole.

E la sicurezza comprende anche le normative europee, le quali prevedono azioni specifiche per donazioni di gameti da persone diverse dal partner, cosa fino ad oggi non recepita dalle nostre leggi proprio per via del blocco che imponeva la Legge 40. E poi bisogna tener conto dei test genetici, del numero massimo di donazioni consentito, della possibilità di tracciare questi gameti sul territorio … .Insomma, c’è tanto ancora da imparare e tanto da stabilire, la paura è che la data del 31 luglio non verrà rispettata. Le associazioni di genere si augurano che ciò non avvenga, perchè ci sono già 9.000 richieste pendenti.

admin

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