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Trasfusioni di sangue contro i danni da "jet lag"

Lo sapevate che la trasfusione di sangue, oltre a salvare vite umane, può aiutare a riprendersi dal “jet lag”? Con la parola “jet lag” si indica quel malessere che colpisce chi viaggia in aereo, specialmente sulle lunghe distanze, e che una volta atterrato fatica a recuperare un benessere psico-fisico. Questo malessere, hanno scoperto alcuni ricercatori austriaci, è dovuto a un malfunzionamento delle cellule del sangue.

Normalmente, infatti, la produzione di globuli rossi che sostituisce quelli che man mano muoiono avviene a ritmi molto equilibrati. Le cellule vecchie vengono bloccate nella milza e nel fegato e qui distrutte dai globuli bianchi, mentre il corpo produce sangue nuovo. Se questo smaltimento è lento e si formano grossi aggregati di globuli rossi vecchi nei vasi si rischiano coaguli che possono dar vita a disturbi cardiaci anche gravi. La lentezza dello smaltimento e questa formazione di coaguli è favorita dallo sbalzo pressorio e dal rallentamento fisico che si subisce dopo un viaggio aereo.

Ecco perchè all’Università di Innsbruck si ipotizza di risolvere il “jet lag” con delle trasfusioni di sangue, in modo che si acceleri il ritrovamento dell’equilibrio nella produzione di globuli rossi e si evitino danni. Il test è stato fatto sui pesci e si è visto che inserendo “sangue nuovo” in situazioni molto simili al “jet lag” umano l’equilibrio del corpo si trova prima e si evitano attacchi cardiaci o trombi. Resta da vedere se un turista accetterà, dopo un viaggio estenuante di 16 ore, di farsi infilare un grosso ago in vena all’arrivo, al posto di una doccia e di una bella dormita ricostituente!

admin

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