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Legge 40, ecco quali saranno i cambiamenti

Sta per cambiare la tanto discussa legge 40 sulla fecondazione, riconosciuta anti-costituzionale e dunque bisognosa di una riforma immediata. Riforma che tra pochi giorni diventerà la nuova realtà con cui si dovranno confrontare tutte le coppie desiderose di diventare genitori. Il ministro Beatrice Lorenzin spiega come il cambiamento stia prendendo forma, a partire dal limite di donazioni possibili per evitare che ci siano troppi “fratelli di sangue” in circolo.

Un limite è necessario e si pensa di porlo tra i 5 e i 10 gameti in tutto. E’ importante che questo gesto della donazione a scopo di fecondazione non sia sfruttato per fini poco chiari” Una volta stabilito il numero esatto di gameti per persona, si stabilirà anche quale intervallo dovrà essere rispettato tra una donazione e l’altra. Ci saranno anche dei regolamenti per la “egg sharing”, la condivisione di ovociti, che implica che gli ovociti in sovrannumero vengano automaticamente donati o messi a disposizione per eventuali altre gravidanze. Ci saranno agevolazioni nei costi per le donatrici, obbligo del consenso informato, limite di età per le donne che donano (massimo 52 anni).

Non è prevista e sarà vietata la scelta delle caratteristiche del bambino in base a quelle di chi dona. Insomma, niente “cataloghi” con dettagli come altezza, bellezza, colore dei capelli, laurea o meno … bisognerà accettare il bambino così come viene, come se fosse una gravidanza naturale e casuale. In futuro si potrà parlare anche di questioni più delicate come l’adozione degli embrioni, come la doppia eterologa (creare embrioni con entrambi i gameti estranei alla coppia), il diritto del bambino nato con questo sistema di risalire ai genitori biologici. Per quanto riguarda eventuali rimborsi, saranno equiparati a quelli dei donatori di midollo e di sangue, ovvero un “rimborso spese” per i giorni di lavoro perduti.

admin

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