Home » Benessere » Malasanità al Nord: paziente muore dopo operazione al polmone sbagliato

Malasanità al Nord: paziente muore dopo operazione al polmone sbagliato

Succede a Vicenza, nord Italia, non nella disperata Calabria della malasanità quotidiana. Succede laddove non ci si aspetta un errore così clamoroso perchè, si sa, “al nord queste cose non capitano mai!”. Invece un uomo di 67 anni è morto dopo un intervento chirurgico al polmone per rimuovere un cancro, malattia mai rimossa perchè i tre medici della equipe operatoria hanno asportato il tessuto sano del polmone sbagliato.

Sarà l’autopsia a chiarire le cause esatte della morte del paziente, ovvero se sia deceduto per i danni causati al polmone sano o se sia deceduto per il progredire della malattia nel polmone già malato che non è mai stato sistemato dall’intervento. Tutto comincia con un errore nel fare un drenaggio, che viene effettuato sul polmone sinistro (sano) invece che su quello destro. I medici (tutti e tre!) in seguito non si accorgono dell’errore e operano, automaticamente, il polmone drenato e non l’altro, quello veramente malato. Possibilmente l’uomo sarebbe morto lo stesso, anche se si fosse eseguita la corretta rimozione del tumore, ma il dubbio che si potesse salvare non lascia in pace la famiglia e gli inquirenti vorranno vederci chiaro.

La malasanità dunque non ha più confini regionali, non c’è più nord, non c’è più sud, ci sono solo medici che sbagliano troppo spesso e su interventi troppo importanti. E non sempre è colpa loro, nel senso che non sbagliano per negligenza ma perchè troppo stressati da turni massacranti, troppo sotto pressione per l’attenzione dei media sul loro lavoro e anche perchè poco supportati dal governo, con i continui tagli al loro settore. Ciò non giustifica ovviamente errori così pesanti. Un medico ha nelle proprie mani vite umane e deve sempre dare il massimo.

admin

x

Guarda anche

Vino, a rischio la vita con 5-6 bicchieri a settimana

Bere più di 5-6 bicchieri di vino a settimana mette a rischio la salute.  L’allarme ...

Condividi con un amico