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La bimba "guarita" dall'AIDS: il virus è tornato

Ne avevamo parlato questa primavera, di lei, piccola eroina della scienza medica, la bimba americana che risultava completamente guarita dalla malattia dell’AIDS. Invece oggi il sogno si infrange contro un comunicato stampa che dichiara il ritorno del virus HIV nel suo corpicino. La storia di “Mississippi baby” aveva fatto esultare il mondo della scienza e non solo. La piccola, sottoposta a terapie anti HIV precoci subito dopo la nascita, dall’età di 2 anni non aveva più presentato i sintomi e per i successivi anni (oggi ne ha 4) era rimasta sana, con tutti i test negativi, facendo gridare alla vittoria.

Si sapeva che il virus può restare “dormiente” a lungo, soprattutto se si interrompe il trattamento, ma nel caso della bimba sembrava esserci stata l’eccezione che tutti aspettavano. Nonostante l’interruzione delle cure, infatti, il virus non si era più manifestato. Dopo due anni di inutile attesa si poteva parlare di guarigione, invece il mondo è crollato addosso a medici e familiari della piccola quando si è scoperto che il virus è tornato ed è tornato come se non ci fosse stata mai alcuna cura prima, forte come sempre. Dunque la lotta ricomincia, perchè dopo una potente caduta bisogna rialzarsi ancora più in fretta.
Nonostante la delusione, però, si conta molto sull’effetto che in questi due anni hanno avuto le cure, cioè sul fatto che il virus comunque è rimasto inerte, invisibile, senza dare disturbi fisici. Si dovrà ripartire da qui per continuare a inseguire le cure giuste. Intanto, anche un altro bambino che era stato curato precocemente, poche ore dopo la nascita, nell’aprile del 2013, sta continuando la sua lotta. Il piccolo ad oggi è ancora in cura e presenta gli stessi miglioramenti della bambina del Mississippi… chissà che non risieda in lui la speranza?

admin

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