Home » Benessere » Un virus salva i malati di cancro dall'amputazione

Un virus salva i malati di cancro dall'amputazione

E se fosse un virus a evitare l’amputazione dovuta al cancro? Proprio così, pare che esista una famiglia di virus che non causa danno al corpo ma anzi, lo salva da danni peggiori. Lo rivelano gli scienziati dell’Istituto di Ricerca sul Cancro (di Londra in collaborazione con il Royal Marsden, dopo aver modificato alcune caratteristiche del virus GLV-1h68 utilizzato in passato per vaccinare contro il vaiolo. Potenziando alcuni elementi già insiti nel micro organismo si è visto che questo poteva agire anche contro il cancro.

Quando alcuni tipi di cancro si diffondono in maniera profonda in alcune regioni del corpo, la soluzione principale è l’amputazione. In secondo luogo si procede con la chemioterapia, la quale però in un corpo provato da un trauma come il taglio di un arto, può avere conseguenze ancora più pesanti. I test che si stanno svolgendo sugli animali, grazie alla nuova scoperta inglese, mostrano che usando questo virus modificato insieme alla chemio si può evitare per lo meno l’amputazione.
Se i test proseguiranno con i risultati positivi che si stanno avendo finora, si passerà presto all’approvazione sull’uomo. Provando la combinazione virus più chemioterapia su alcune colture di cellule cancerogene i ricercatori hanno appurato che un solo trattamento è bastato per distruggere buona parte delle cellule malate. Gli animali trattati con questa terapia combinata sono sopravvissuti in media 24 giorni, mentre prima non superavano i 16 giorni. La controprova ha visto anche la somministrazione del virus da solo, che ha avuto come risultato una sopravvivenza simile al trattamento standard. Dunque è solo in combinazione con i farmaci della chemio che GLV-1h68 ha la sua efficacia sebbene bisognerà ancora studiare a fondo gli effetti collaterali di questo mix, che purtroppo si vanno manifestando.

admin

x

Guarda anche

Ricerca, bambini con dislessia vedono in modo speciale

I bambini con dislessia vedono in modo speciale. A sostenerlo sono i risultati di uno ...

Condividi con un amico