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Un materiale biodegradabile sostituirà le protesi attuali

La novità del giorno arriva dalla Facoltà di Ingegneria e Scienze Applicate alla Northwestern University e potrebbe rivoluzionare il mondo delle protesi portando, finalmente, quella sicurezza di cui tutti i pazienti hanno bisogno e (si spera) eliminando il fastidio degli interventi di sostituzione periodici. Un nuovo materiale biodegradabile andrà a sostituire i materiali plastici comunemente utilizzati, che garantiscono leggerezza ma provocano anche reazioni infiammatorie e ossidazioni nel tempo.

Quando interviene l’ossidazione, succede che si modificano proteine naturali, cellule e lipidi, e il corpo comincia a funzionare male nel suo insieme, causando anche malattie molto gravi. In chi porta delle protesi questo è un pericolo serio. L’uso del nuovo materiale biodegradabile permetterà di creare protesi inossidabili, dato che viene già usato nell’industria per produrre elastomeri, liquidi che si trasformano in gel per la costruzione di dispositivi compatibili col corpo umano. Il nuovo materiale è composto da poliestere e acido citrico, inclusivo della vitamina C. E’ stato testato inizialmente sugli animali, nei quali è stato usato per rivestire gli innesti vascolari.

Si è visto col tempo che gli innesti creati con questo prodotto resistevano più a lungo e non si ossidavano, con la conseguenza che l’animale non sviluppava rigetti, nè infiammazioni, nè malattie.
Una volta scoperto questo potenziale, il materiale è stato sperimentato su molti fronti, ad esempio in una versione termoreversibile per accelerare la guarigione delle ulcere diabetiche. Facilmente realizzabile e molto economico, questo materiale potrebbe velocizzare l’impianto di protesi e la degenza dei pazienti oltre che il riadattamento di questi alla vita di tutti i giorni.

admin

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