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Omosessualità: parlarne a scuola non crea bambini gay

La bambina al parco confida alla nonna: “Martina è la mia fidanzata“. La nonna subito la corregge: “La tua migliore amica. Non puoi fidanzarti con un’altra femminuccia“. Forse ha ragione la nonna, forse no. La bambina in questione, comunque, vive in un mondo che ormai considera normale e comune l’omosessualità, nonostante gli atteggiamenti omofobi ancora molto diffusi in Italia e non solo. Ma è davvero “normale” l’omosessualità? Ed è giusto parlarne ai ragazzini?

La scienza non segue religioni nè morale e quando definisce qualcosa lo fa basandosi sulle statistiche: quante volte si ritrova tale fenomeno nel mondo? Gli omosessuali non devono offendersi se scientificamente vengono definiti diversi dai “normali”, perchè che lo vogliano o no la maggioranza della popolazione mondiale è ancora etero e dunque è questa la normalità, al momento. Ma è anche vero che, contrariamente ai secoli passati, oggi non si tenta più di nascondere atteggiamenti e coppie omosessuali quindi -normali o meno- i gay sono persone che i bambini osservano nella vita di tutti i giorni. E si pongono domande che gli educatori non possono più evitare.

Secondo alcuni psicologi, parlare di omosessualità nelle scuole non fa aumentare il “rischio” di creare nuovi omosessuali tra i ragazzi. Piuttosto serve ad abituarli all’accettazione del diverso. Tutti i bambini passano un periodo della loro infanzia in cui “sono cattivi” (prendono in giro l’amichetto grasso, guardano male la bambina di colore, ridono del compagnetto con le orecchie a sventola). Più che per crudeltà lo fanno per stabilire un confine che li aiuti a definire la propria personalità rispetto all’altro. Una volta sicuri di come si è poi ci si può confrontare col diverso. Se nessuno, però, insegna loro questo confronto i ragazzi continueranno ad aver paura del diverso. La conoscenza diretta e il confronto positivo, invece, rendono più semplice l’accettazione e favoriscono il cambiamento cognitivo che potrebbe portare le persone a non temere più l’omosessualità. Senza per questo diventare gay anche loro. L’attrazione naturale non può mai cambiare per “colpa” di una lezione a scuola… se uno è etero continuerà a cercare il sesso opposto anche se avesse un’intera comitiva di amici gay intorno! E viceversa.

admin

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