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Quarant'anni vergine: non sono casi rari e non sempre per scelta

La verginità sta tornando di moda al punto che molte donne si sottopongono a interventi chirurgici per la ricostruzione dell’imene. Un modo per rivalutare la purezza di una volta, un modo per sfuggire allo scandalo in famiglia … ma ci sono persone che non hanno bisogno di affrontare tutto questo perchè arrivano vergini in età adulta. Anche a quarant’anni e più. Non per tutti loro è una “scelta”, non tutti hanno atteso la persona giusta senza trovarla. Alcuni l’hanno trovata e ce l’hanno accanto, nel letto. Eppure…

I sessuologi spiegano che la verginità negli adulti, se non è una scelta di vita, spesso è dovuta a problemi fisici, come il vaginismo – una contrazione anomala della muscolatura vaginale che rende la penetrazione dolorosa e impossibile. Le donne che soffrono di questo problema magari stanno a letto col partner, hanno rapporti di vario tipo ma non arrivano mai alla penetrazione. Nel contempo, statistiche attendibili dimostrano che i partner di donne con vaginismo soffrono di eiaculazione precoce e di altri problemi di prestazione, che riescono a “mascherare” dando la colpa alla donna. In entrambi il problema di base è l’ansia, la paura, l’insicurezza.

Le donne che soffrono di vaginismo spesso temono la penetrazione per via del dolore, gli uomini però non le aiutano perchè di riflesso soffrono di problemi di prestazione. Ecco perchè si arriva vergini a 40 anni, ed ecco perchè la terapia suggerita è una terapia di coppia. Anche se il problema dovesse averlo solo lei, andare insieme dal sessuologo o dallo psicologo permette di essere coinvolti entrambi e di scambiarsi un reciproco aiuto che fa molto bene per superare la paura e l’ansia della “prima volta”… a qualsiasi età.

admin

0 Commenti

  1. sessuologo comportamentale

    il “vaginismo” è un disturbo di stretta pertinenza del sessuologo clinico (meglio se anche specialista in psicoterapia). La cura è solitamente breve (alcuni mesi) con terapia mansionale in sessuologia comportamentale, veramente breve se non ci sono complicazioni organiche o psicopatologie importanti associate e se la paziente collabora. Comunque prima della cura è sempre preferibile una valutazione clinica accurata per capire le cause del problema (della specifica persona) e definire il tipo di intervento terapeutico personalizzato più efficacie ed efficiente per la paziente, nonché per accertare la diagnosi di vaginismo (o escluderla).Chiarimenti precisi sul problema e come trovare il terapeuta più adatto anche all’interno de Il manuale pratico del benessere (edizioni Ipertesto con patrocinio UNESCO) alle specifiche pagine 314, 322, 323, 326, 512, 513, 519, 531 e 551

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