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"Alibi sessuali" dietro il calo del desiderio

La sessualità è sempre più in pericolo. Non solo per la disattenzione e lo scarso interesse verso la protezione intima, ma anche per la mancanza di sentimento associato al desiderio fisico. Il desiderio, però, è in calo anche per altri motivi come ad esempio le paure, la scarsa sicurezza in se stessi, l’auto-convincimento di avere problemi che in realtà non si hanno. Un americano ha stilato un foglio intero di “scuse” con le quali la moglie lo mandava in bianco. Come si supera tutto questo?

Li chiamano “alibi sessuali” e possono essere il classico mal di testa, la paura da prestazione, il vaginismo, l’anorgasmia, la stanchezza cronica, i bambini che “potrebbero sentire”. In realtà alla base per tutti c’è il calo della voglia di stare insieme, lo spegnimento dell’affetto che lega due persone anche nel fisico. Un problema che non riguarda più il corpo ma la psiche e che si cura rivolgendosi agli specialisti (psicologi, sessuologi…).
E dato che la lista delle scuse riguarda spesso e volentieri anche il maschio, ecco che la terapia va seguita insieme. La coppia va guardata come un insieme, e come tale vive il disagio e deve cercare la cura per uscire da esso. Inoltre, il trovare sempre delle scuse porta il partner a cominciare a farsi dei problemi, anche quando non ne ha e magari a convincersi che la colpa della mancanza del sesso sia la propria… anche se non è vero. Una sana terapia seguiti da persone competenti aiuta a uscir fuori dal blocco e a far cadere gli “alibi” senza pensarci due volte. Senza un alibi, si sa, c’è la condanna… e in questo caso è la condanna alla felicità!

admin

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