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Asma: giovane scout salvato da una crisi in montagna

L’asma e la montagna non si “sposano” bene. Per chi già fatica a respirare, avere il fiato corto per l’altitudine o per la fatica di camminare sopra certe altezze può essere pericoloso. Forse non lo sapeva, o pensava di farcela, il ragazzino di 17 anni salvato ieri sul Monte Bova, vicino Macerata. Faceva parte di un gruppo scout partito da Recanati, in tutto 30 ragazzi, per affrontare una delle tante escursioni che sono la base dell’essere esploratori.

Mentre effettuavano la traversata che da località Frontignano di Ussita arriva a Fonte della Giumenta, dove era previsto un bivacco, il diciassettenne ha cominciato a star male. I ragazzi, guidati da capi esperti, hanno prima tentato di soccorrerlo ma poi hanno prontamente chiamato i soccorsi del 118. Intercettati dal Soccorso Alpino di Macerata, a quota 1.700 metri, i soccorritori hanno subito aiutato il ragazzino e, insieme a un accompagnatore maggiorenne, lo hanno portato al più vicino ospedale.

Ora il giovane sta bene e la sua rimane solo una brutta avventura da ricordare. L’asma però è una realtà che dovrà ancora affrontare. L’asma è è una malattia infiammatoria caratterizzata da ostruzione reversibile delle vie aeree inferiori causata da allergeni. Talvolta però l’ostruzione bronchiale può essere permanente. I sintomi sono: respiro sibilante e fischiante, difficoltà respiratoria, senso di costrizione toracica e tosse. Le crisi possono aggravarsi quando ci si trova in situazioni di disagio respiratorio… come ambienti carichi di fumo, o con aria rarefatta, come appunto avviene in montagna.

admin

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