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Ebola: dichiarata l'emergenza internazionale

Ora è emergenza vera, emergenza internazionale. Lo dichiara l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo una riunione di due giorni con i capi di stato dei paesi interessati, con i rappresentanti dei medici e delle associazioni umanitarie. Ebola ha già contagiato più di mille persone in Africa Occidentale, ne ha uccise più di 800 e oggi ha pure sconfinato, con i due pazienti americani e il prete spagnolo riportati alle rispettive case.

Bisogna però chiarire una cosa: dichiarando l’emergenza internazionale, l’OMS non vuol dire che siamo tutti in pericolo di morte ma che tutti dobbiamo alzare la guardia e stare pronti ad affrontare anche un solo caso sospetto. L’organizzazione ha infatti raccomandato misure eccezionali per fermare la trasmissione sia nei paesi ormai coinvolti (Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria) sia nel resto del mondo. Come si dovrà agire, in concreto? I paesi in cui si registra il contagio dovranno effettuare esami e controlli all’entrata e all’uscita di porti, aeroporti e frontiere su tutte le persone che presentino sintomi sospetti, anche se fossero solo influenze stagionali.

Negli USA si sta sperimentando, pare con successo, un siero che dovrebbe fermare il virus e se fosse confermato, tale siero deve essere inviato immediatamente in Africa per cominciare ad arginare la diffusione della malattia. Una azione internazionale coordinata è fondamentale per fermare il processo di espansione di Ebola nel mondo. Naturalmente dovranno attuare estreme misure di sicurezza sia Spagna che Stati Uniti, dove il virus è già arrivato e dove si deve assolutamente evitare il contatto tra i malati e altri soggetti. In Italia non si registra ancora nessun caso. Smentite seccamente da qualsiasi fonte le notizie che davano per certi tre casi tra i clandestini sbarcati ieri a Lampedusa.

admin

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